El Papa
y el
UNIV


Transcripción de los discursos de Pablo IV dirigidos a los participantes de los Encuentros UNIV

23 Marzo 1975, Piazza San Pietro

(in occasione dell'Anno Santo, i partecipanti all'ottavo Incontro Universitario Internazionale hanno assistito la Domenica delle Palme al pellegrinaggio giubilare celebrato dal Santo Padre con oltre ventimila giovani di tutto il mondo)

A voi, giovani invitati a questo rito tanto significativo, il nostro saluto particolare! Voi siete qui proprio come giovani, perché giovani. Siete qui come rappresentanti del nostro tempo, come protagonisti della vostra generazione; voi rappresentate la gioventù del nostro tempo, qualunque ne sia la patria, la classe, la formazione d'origine. Perché noi vi abbiamo qua invitati?
Per due motivi: uno riguarda il rito religioso, che vuole riprodurre in modo simbolico e sacro la scena evangelica dell'ingresso di Gesù in Gerusalemme. Momento storico, momento solenne, momento misterioso, nel quale, fra tutti, i ragazzi di quella folla, i giovani riconoscono il Cristo e pur nell'ambiente infido ed ostile dei farisei e degli scribi della Gerusalemme di quel tempo, essi lo acclamano, essi lo glorificano.
Secondo motivo, giovani, voi lo intuite. Noi vorremmo che la fede e la gioia della gioventù, che inneggiò a Gesù Signore, riconosciuto per il vero Cristo, centro della storia e della speranza, fossero oggi e fossero per sempre la vostra fede e la vostra gioia. Perché ciò sia, noi abbiamo dapprima in silenzio, personalmente pregato; poi vi abbiamo invitato.
Il nostro invito vuole entrare nei vostri cuori, con una incalzante domanda: giovani del nostro tempo, volete riconoscere che Gesù è il Salvatore? È il Maestro? È il Pastore, è la guida, è l'amico della nostra vita? È Lui, e solo Lui, che conosce in profondità il nostro essere, il nostro destino; è Lui, Lui solo che può estrarre dalla nostra oscura coscienza la nostra vera personalità. Egli è il Cristo delle Palme, Cristo riscoperto, Cristo acclamato. Un Cristo umilmente e fermamente creduto, non nella pigra penombra del dubbio, ma nella limpida luce della dottrina che la Chiesa maestra di verità ci propone. Un Cristo incontrato nella sua parola e nella sua misteriosa presenza sacramentale. Un Cristo vissuto nella fedeltà semplice e lineare al suo Vangelo, sì esigente fino al sacrificio, ma solo fonte di vera beatitudine. Un Cristo, velato e trasparente in ogni volto umano del collega, del fratello bisognoso di giustizia, di aiuto, di amicizia, di amore. Un Cristo vivo. Il «sì» della nostra scelta; il «sì» della nostra esistenza.
Giovani, sappiate così comprendere l'ora vostra. Il mondo contemporaneo vi apre nuovi sentieri, e vi chiama portatori di fede e di gioia. Portatori delle palme, che oggi avete nelle mani, simbolo d'una primavera nuova, di grazia, di bellezza, di poesia, di bontà e di pace. Non indarno, non indarno: è Cristo per voi; è Cristo con voi! Oggi e domani, Cristo per sempre.
Insegnamenti di Paolo VI, vol. XIII, 243-246

El Papa

Queremos asegurar al Papa que sus palabras serán meditadas durante toda esta semana; su mensaje ha sido siempre el punto culminante del UNIV.

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