El Papa
y el
UNIV


Transcripción de los discursos de Pablo IV dirigidos a los participantes de los Encuentros UNIV

18 Aprile 1973, Basilica di San Pietro

Salutiamo di gran cuore questa splendida accolta di giovani di varie Nazioni, che affollano questa Basilica e l'animano con la loro letizia, col loro entusiasmo.
La vostra presenza, cari studenti, ci infonde sentimenti di speranza e di fiducia. Noi amiamo tanto i giovani: conosciamo la vostra sete di assoluto, di autenticità, di lealtà: il vostro rifiuto di ogni viltà, di ogni compromesso. E sentiamo il dovere di ripetervi, come abbiam fatto domenica rivolgendoci a tutti i giovani del mondo, idealmente stretti attorno a Cristo Re e Messia nel suo solenne ingresso a Gerusalemme, che soltanto da Lui questa sete può essere saziata, solo in Lui questo anticonformismo può essere sottratto alle suggestioni della moda o del gregarismo per rivestire le forme della vera libertà interiore, quella libertà «per cui Cristo ci ha liberati» (Gal. 4, 31): dal peccato, dal male, dalla morte.
La prossima Pasqua, nel gioioso incontro sacramentale con Cristo Risorto, vi offre la magnifica possibilità di realizzare pienamente voi stessi, di costruire responsabilmente la vostra personalità nello sforzo spirituale di oggi per la riuscita di domani. Vi facciamo l'augurio che questa letizia pasquale vi accompagni sempre, sostenga le fatiche che dovete affrontare per la vostra maturazione intellettuale, e la lotta quotidiana contro le insidie della natura ferita e le lusinghe di certa società corrotta e corruttrice. Franchi, sereni, aperti, puri, pensosi, generosi, sensibili verso i fratelli che soffrono, membri vivi e attivi della Chiesa, apostoli di verità e di giustizia: così vi vuole Cristo Signore, così vi vagheggia la Chiesa, che vede in voi le forti colonne che la sosterranno domani nella sua missione per il mondo. Non deludete queste aspettative.
Credetemi, carissimi giovani: la nostra gioia di accogliervi supera di gran lunga queste parole che vi rivolgiamo. In questi giorni santi e in questi luoghi così cari ai cristiani, come non augurarvi di aprire ancora i vostri cuori e le vostre intelligenze alla presenza reale e misteriosa di Cristo? Come non incoraggiarvi a provare l'attrattiva del Messia? Gesù di Nazaret elargisce con sovrabbondanza la vita e la salvezza a coloro che Lo cercano: da Lui, loro possono attingere il dinamismo di una vita personale e sociale in costante rinnovamento e progresso.
Siete venuti da tutto il mondo, anche da Paesi molto lontani, per partecipare al sesto Incontro Universitario Internazionale. Vi auguriamo di fare, in questa città di Roma, una nuova esperienza di fraternità comunicandovi il meglio delle vostre ricchezze personali o nazionali. L'unità del mondo nella sua diversità è in parte nelle vostre mani di giovani.
Siamo particolarmente lieti dal fatto che la vostra visita sia così vicina alla Pasqua, la grande festa del Cristo Risorto che ci porta un messaggio di fiducia e di speranza, che significa anche una sfida. Cristo ci chiama a seguirLo con rinnovato entusiasmo, dedizione ed amore. È in questa fiducia che Noi vi diamo la nostra Benedizione Apostolica.
Insegnamenti di Paolo VI, vol. XI, 348-349 (il testo in corsivo è una traduzione dell'originale in lingua francese)

El Papa

Queremos asegurar al Papa que sus palabras serán meditadas durante toda esta semana; su mensaje ha sido siempre el punto culminante del UNIV.

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