Transcrição dos discursos de Paul VI dirigidos aos participantes dos Encontros do UNIV
10 aprile 1968, Basilica di San Pietro
Diletti Figli e Figlie,
Tutti vi salutiamo e tutti vi consideriamo con Noi partecipi alla celebrazione
dei sacri riti, che danno a questi giorni il nome di «settimana santa».
È una celebrazione che Noi stimiamo molto importante.
Essa rinnova non solo il ricordo della morte e della risurrezione del
Signore, ma l'efficacia altresì dell'opera redentrice di Cristo. Essa
attualizza nei suoi termini più genuini il mistero pasquale; lo rispecchia
nei suoi riti, lo riproduce nella sua divina virtù, lo rende accessibile
ai fedeli, che degli esempi e della grazia di Cristo vogliono vivere;
essa segna nel corso del tempo il momento più pieno della presenza di
Cristo fra noi, e nel corso dell'anno l'ora centrale a cui tende e da
cui parte tutta l'attività liturgica della Chiesa.
Essa riguarda Cristo, morto e risuscitato; ma riguarda anche ciascuno
di noi, perché ciascuno di noi deve morire e risuscitare con Cristo.
Per noi Cristo ha compiuto il dramma della Redenzione; con noi Egli
lo vuole rivivere. Non lasciamo passare la Pasqua senza entrare nel
quadro delle sue realtà e delle sue esigenze.
Troppo vi sarebbe da dire, è chiaro. Ma vi basti ora sapere che il grande
cuore della Chiesa, e con esso l'umile cuore del Papa, vibra con viva
coscienza e con impetuosa commozione per la celebrazione del mistero
pasquale, e invita i vostri cuori a palpitare con lei.
A voi, giovani universitari provenienti da diversi Paesi europei e riuniti
sotto l'egida dell'Istituto per la Cooperazione Universitaria, per studiare
insieme quello che i giovani di oggi si aspettano dall'Università del
domani, a tutti e tutte porgiamo il benvenuto in questa Basilica, eretta
in onore del Principe degli Apostoli, colui che dopo aver predicato
la Buona Novella del Vangelo ha dato la sua vita in testimonianza di
Cristo Gesù, il Salvatore degli uomini.
Vi esortiamo, cari giovani, a rinnovare, in quest'Anno della Fede, la
vostra filiale adesione a quanto la Chiesa cattolica crede ed insegna.
Sul tema del vostro Convegno, il Concilio ha offerto dei principi e
delle linee di azione molto sagge e opportune, e Noi stessi, sia personalmente
sia attraverso i Nostri immediati collaboratori, abbiamo precisato tali
idee in varie occasioni anche di recente. Noi siamo fiduciosi che vorrete
approfondirle e trovare in esse una via sicura nelle vostre ricerche,
per superare la crisi attuale e partecipare attivamente alla costruzione
di un mondo più giusto, più umano e più fraterno.
A tutti e ciascuno, cari Figli e Figlie, auguriamo una Santa Pasqua
e, in testimonianza del Nostro affetto paterno, lasciamo la Nostra Apostolica
Benedizione, anche per i vostri colleghi e professori.
Insegnamenti di Paolo VI, vol. VI, 767-768 (il testo in corsivo è traduzione
dell'originale in lingua francese)
Queremos assegurar ao Papa que suas palavras serão meditadas durante toda esta semana; sua mensagem foi sempre o ponto culminante do UNIV.
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