Transcrição dos discursos de João Paulo II dirigidos aos participantes dos Encontros do UNIV
1987, 19 APRILE, CORTILE DI SAN DAMASO
Avevo qui un testo scritto, ma scorrendo le parole delle vostre canzoni
posso fare un altro intervento.
Mi rivolgo a coloro che hanno cantato in italiano: «si può dare di più».
Qui trovo alcune parole, direi, molto giuste, molto profonde perché
avete cantato così: «si può dare di più perché è dentro di noi». Questo
è molto importante. Si può dare perché è dentro di noi. Vuol dire che
noi, quando siamo capaci di dare, sempre troviamo di più in noi. Ed
ancora questo vuol dire che dare, offrire, significa arricchirsi. Ci
arricchiamo dando, offrendo.
È questo un versetto molto profondo, come anche l'altro dove si dice:
«si può dare di più senza essere eroi». C'è chi pensa che per osare
qualche cosa si debba già mostrare una virtù eroica. Invece non tutto
è eroico, ciò che conta è il coraggio e si può sempre osare di più senza
essere eroi. Ciò vuol dire che possiamo anche esigere di più da noi.
Ecco: vi lascio come consegna questi due versetti. Vi lascio questi
due versetti perché provengono da voi. Allora non vi lascio del mio,
vi lascio del vostro.
Avete cantato anche in spagnolo: «algo se muere en el alma cuando un
amigo se va». E ancora: «el vacío que deja el amigo cuando se va». E
io vi dico che qualcosa muore nell'anima quando «tanti» amici se ne
vanno!
Il vuoto che lascia l'amico «es como un pozo sin fondo que nada puede
colmar»: Io penso che questo pozzo soltanto si può riempire con una
benedizione: una preghiera e una benedizione. Sapete cantare il Regina
Coeli? Sì? Allora, cantiamo tutti quanti il Regina Coeli.
Insegnamenti di Giovanni Paolo II, X,1, 1373-1374
Queremos assegurar ao Papa que suas palavras serão meditadas durante toda esta semana; sua mensagem foi sempre o ponto culminante do UNIV.
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