1. Perché pensi che sia importante parlare dell’università al giorno d’oggi?
Nel mondo di oggi siamo imbevuti di una visione materialista, dove sembra che contino solo i dati quantitativi. L’università si vede come una transizione per arrivare a far parte del mondo del lavoro. Secondo me, invece, gli studi universitari hanno un valore in se stessi. Gli anni dell’università sono una scuola per la vita, nella quale possiamo imparare a pensare con una visione ampia, universale, come il nome stesso “università” indica. Questo richiede di esercitarci nella riflessione e nel dialogo, non solo in ambito accademico ma anche sapendo vedere una relazione tra l’insieme della scienza e l’ambiente culturale e sociale, cioè conoscere la relazione tra l’uomo e la scienza.
2. Che università hai frequentato e cosa hai studiato? Che ricordi hai dei tuoi anni universitari?
Ho studiato medicina all’Università di Zurigo in Svizzera. Ho imparato molto e ho scoperto un mondo nuovo. Ho conosciuto molte persone durante questi anni di studio intenso e di insegnamenti a volte complessi e molto specialistici. Il progresso scientifico nella medicina è enorme e affascinante, a volte sembra inesauribile. Ho anche man mano scoperto la relazione che questi progressi in campo scientifico hanno con l’uomo, perché mi rendevo conto che il loro senso si trova nel servizio alla persona. Questo tema è stato motivo di discussione tra gli studenti e ho anche partecipato all’organizzazione di alcuni workshop e conferenze interdisciplinari per affrontare questo argomento.
3. Papa Benedetto XVI ha insistito sull’importanza di coltivare la ragione. Quale è per te la sfida più importante che questo invito del Papa ai giovani può implicare?
La sfida consiste, credo, nel fatto che nel nostro studio e nella nostra riflessione giungiamo progressivamente a verità più profonde. La ragione è parte integrante del nostro essere, e ci realizziamo pienamente come persone quando cerchiamo la verità delle cose e della stessa vita. Per questo, penso che la sfida consista nel non ritenerci soddisfatti da risposte facili, bensì nel vedere sempre qualcosa di più profondo dietro ogni cosa, e trarne conseguenze che ci aiutino a vivere meglio.
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