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2009


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Intervista a Rachel Ziegler. Presidente del Congresso UNIV 2009

1. Perché pensi che sia importante parlare dell’università al giorno d’oggi?


       Nel mondo di oggi siamo imbevuti di una visione materialista, dove sembra che contino solo i dati quantitativi. L’università si vede come una transizione per arrivare a far parte del mondo del lavoro. Secondo me, invece, gli studi universitari hanno un valore in se stessi. Gli anni dell’università sono una scuola per la vita, nella quale possiamo imparare a pensare con una visione ampia, universale, come il nome stesso “università” indica. Questo richiede di esercitarci nella riflessione e nel dialogo, non solo in ambito accademico ma anche sapendo vedere una relazione tra l’insieme della scienza e l’ambiente culturale e sociale, cioè conoscere la relazione tra l’uomo e la scienza.

 

2. Che università hai frequentato e cosa hai studiato? Che ricordi hai dei tuoi anni universitari?

 

      Ho studiato medicina all’Università di Zurigo in Svizzera. Ho imparato molto e ho scoperto un mondo nuovo. Ho conosciuto molte persone durante questi anni di studio intenso e di insegnamenti a volte complessi e molto specialistici. Il progresso scientifico nella medicina è enorme e affascinante, a volte sembra inesauribile. Ho anche man mano scoperto la relazione che questi progressi in campo scientifico hanno con l’uomo, perché mi rendevo conto che il loro senso si trova nel servizio alla persona. Questo tema è stato motivo di discussione tra gli studenti e ho anche partecipato all’organizzazione di alcuni workshop e conferenze interdisciplinari per affrontare questo argomento.

 

3. Papa Benedetto XVI ha insistito sull’importanza di coltivare la ragione. Quale è per te la sfida più importante che questo invito del Papa ai giovani può implicare?

 

      La sfida consiste, credo, nel fatto che nel nostro studio e nella nostra riflessione giungiamo progressivamente a verità più profonde. La ragione è parte integrante del nostro essere, e ci realizziamo pienamente come persone quando cerchiamo la verità delle cose e della stessa vita. Per questo, penso che la sfida consista nel non ritenerci soddisfatti da risposte facili, bensì nel vedere sempre qualcosa di più profondo dietro ogni cosa, e trarne conseguenze che ci aiutino a vivere meglio.

Rachel Ziegler

4. Cosa fornisce il Congresso UNIV al mondo della cultura? Perché credi che sia importante per la comunità internazionale questo Congresso che si svolge a Roma ogni anno?

 

      L’UNIV offre una piattaforma di scambio tra universitari di tutto il mondo con la stessa inquietudine di condividere visioni, esperienze delle rispettive culture e piani per il futuro. Hanno il futuro nelle loro mani, sono la comunità internazionale del domani. Per questo, venire all’UNIV è per loro un’occasione di ampliare la loro visione del mondo e di incoraggiarsi a vicenda a voler costruire una cultura rinnovata, ogni volta più umana.

 

5. Quale pensi che sia il contributo principale che il Congresso UNIV offre agli universitari che vengono a Roma per partecipare a questi incontri?

 

      Mi auguro che dopo l’UNIV questi universitari tornino con molto entusiasmo nei loro paesi. Che si rendano conto dell’importanza che ha questa tappa delle loro vite, che trovino gusto nei loro studi grazie a una visione più universale e sempre orientata alla verità. Che si preparino così più coscientemente a formare la cultura del domani, fondata sul bene dell’uomo.

 

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