Cos'è
l'UNIV


Intervista con Thierry Sol
Roma, 15.3.2008
Presidente del Congresso UNIV 2008(*).

Universitari alla ricerca di veri maestri

Qual è, in sintesi, l'obiettivo e l'origine dei Congressi UNIV?

I Congressi UNIV, promossi dall'Istituto per la Cooperazione Universitaria, sono nati nel 1968 per offrire soluzioni positive alla crescente protesta studentesca. Il malessere degli universitari, studenti e docenti, di fronte all'improvviso e consistente aumento della popolazione studentesca, la crisi delle strutture e soprattutto la richiesta di un rapporto diverso fra professori e studenti costituivano una realtà obiettiva, che affondava le radici nelle stesse trasformazioni sociali in atto in tutto il mondo all'inizio degli Anni '70. Studiare i problemi, aprire un dialogo fra le componenti della comunità universitaria, non vantare solo diritti senza pensare ad assolvere anche, e prima, i propri doveri, risultò essere ben più attraente e rivoluzionario di qualsiasi forma di protesta. Ciò costituì il successo degli UNIV, che è durato fino ad oggi, anno dopo anno.

Cosa può offrire a un universitario/a la partecipazione all’Incontro UNIV, a Roma?

Una forte esperienza e una notevole apertura intellettuale. Uscire dal proprio mondo e poter confrontare i nostri problemi con quelli degli altri, provenienti da realtà differenti, è spesso uno shock dagli esiti positivi. Comporta riconsiderare i propri criteri e cominciare a costruire su nuove basi più universali, più vere. Comporta una grande crescita di responsabilità.

Dopo aver visto tanti giovani, quali consigli darebbe a uno studente? E a un professore?

Imparare ad ascoltare, per conoscere meglio i nostri colleghi, i nostri amici. Solo così si può aprire un dialogo mostrando un vero interesse per il nostro interlocutore, che permetta di consolidare un rapporto e stabilire un'amicizia. San Josemaría Escrivá, che era un universitario di grandi doti e che incoraggiò direttamente le attività congressuali delle prime edizioni degli UNIV, soleva sintetizzare così l’idea di un rapporto umano di vera amicizia: "La vera carità, più che nel dare, consiste nel comprendere". Penso che i giovani, e forse in particolare gli studenti universitari, cercano qualcosa di grande, per cui valga la pena di impegnarsi. Forse il problema è che nessuno propone loro delle "idee madri": idee che sono prima di tutto da studiare e sulle quali, in un secondo momento, confrontarsi.

Quali sono secondo lei le sfide principali dell'università nel 2008?

Segnalerei tre punti. – Un aspetto essenziale è non avere paura di parlare di verità, in ambito scientifico, sociale, morale, umanistico. La ricerca della verità non è in tensione con la libertà personale di ciascuno. Il ruolo dell’università negli ultimi 9 secoli è stato quello di guidare gli universitari alla scoperta delle loro capacità di conoscere il vero, nel giusto rispetto della libertà. – E poi è necessaria la capacità di mettersi in gioco personalmente, per servire, per essere utili agli altri. L’università non è un luogo chiuso in sé stesso: ha una proiezione di servizio alla società, a cominciare dai settori più disagiati. E perché questo avvenga anche oggi è necessario che la vocazione universitaria trovi sempre nuovi animi disposti a incarnarla. Servono veri maestri, capaci di trasmettere amore per la ricerca della verità e spirito di servizio alla società.

– Il tutto, senza perdere di vista la capacità di divertirsi, che ha molto a che fare con queste grandi sfide di oggi. Non è un caso che il tema dell’UNIV 2008 sia la felicità e il divertimento..

Thierry Sol (Montauban - Francia, 1971) ha studiato a Paris IV - Sorbonne e a Institut d'Études politiques de Paris; ha insegnato Scienze Politiche all’Università di Rennes. Attualmente risiede e lavora a Roma.

Santa Maria della Pace

La Prelatura dell'Opus Dei organizza attività di formazione cristiana di complemento al programma generale.

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